Shaping Up, i fili che sollevano viso e corpo

4 maggio 2016

I fili shaping up sollevano la pelle nelle aree del viso e del corpo

Immaginiamo la pelle come una stoffa che riveste il nostro corpo che con il tempo comincia a prendere delle pieghe, si stropiccia, l’orlo cede e non è più bella come un tempo. Come il sarto interviene sul tessuto con l’uso sapiente dell’ago, anche il chirurgo  estetico interviene sulla pelle mediante l’uso di fili che permettono  di risollevare alcune zone del viso e del corpo con un risultato molto naturale.

 

L’impiego dei fili per ringiovanire esiste da diverso tempo, ma da poco sono arrivati gli Shaping Up, i fili riassorbibili in polidioxanone di nuova generazione, studiati per svolgere quattro azioni: aumentare la produzione di collagene, rivolumizzare, distendere e rimodellare. Dopo il trattamento la pelle diventa più liscia e luminosa, con una riduzione delle rughe e un sensibile miglioramento della texture, ottenendo al contempo un effetto lifting non indifferente.

La tecnica di inserimento

 

L’impianto di questi fili si esegue in regime ambulatoriale e senza anestesia. Il loro riassorbimento per via linfatica riduce al minimo il rischio di effetti collaterali.

 

«Questi nuovi fili, a differenza di altri, assicurano una continua bioristrutturazione e  una sicurezza maggiore, quelli precedenti potevano sfilacciarsi o dividersi creando degli inestetismi sul viso poco piacevoli», dice Luca Paolelli, medico e chirurgo estetico e docente dei corsi di formazione medica Shaping Up.

 

«Per inserirli si utilizzano degli aghi sottilissimi dalla punta a becco di flauto che non provocano alcun dolore, infatti non è richiesta l’anestesia. Vengono posizionati sulle aree depresse del volto, come le rughe nasogeniene,  le frontali, le perioculari, in modo di ricreare una rete sottodermica. Alla fine del trattamento la paziente riprende subito la sua vita sociale con un viso tonico e luminoso».

Quattro fili per quattro azioni

 

I fili non sono solo impiegati per elevare guance e per correggere le “rughe della marionetta”, ma anche per sollevare il sopracciglio, ringiovanire il collo e il décolleté, alzare l’interno cosce-braccia e i glutei. «Per questo esistono  quattro tipi di fili con colori (per facilitare il lavoro del medico durante l’inserimento) e obbiettivi diversi», spiega Guido Giacopelli, medico estetico e direttore di Salutati Clinic di Milano.

 

«Il primo è cambiare la matrice cellulare aumentandone la produzione di collagene(MatrixUp); il secondo è spianare le rughe del volto e del collo (Top Up); il terzo distendere le rughe profonde e dare volume (WeaveUp), l’ultimo con un effetto antigravità risollevare i contorni del viso e di alcune zone del corpo  (2D&3DUp)».

 

Quanti ne servono? «E’ molto soggettivo. Per rimodellare viso e collo in relazione allo stato della pelle da 8 ai 50 fili in una o due sedute. Per l’interno braccia-cosce dai 10 ai 40, ma  i fili impiegati sono più lunghi ed hanno caratteristiche tecniche di trazione idonee per macro aree, dove in alcuni casi è richiesta una leggera anestesia locale come nel remodelling dei glutei».

Dopo il trattamento

 

«Alla fine la paziente può tranquillamente riprendere la sua vita sociale», spiega il Dottor Roberto Parmigiani, che ha rivoluzionato questa metodica e coordina  corsi di formazione in tutta Italia con un gruppo di tutor nazionali ed esteri.

 

«Gli effetti collaterali sono minimi: una leggera e temporale irritazione. In aree più estese, come i glutei, le cosce e le braccia, possono verificarsi degli ematomi e indolenzimento delle aree trattate che si risolvono nell’arco massimo di pochi giorni. I fili dissolvendosi in maniera graduale stimolano una continua sintesi di nuovo collagene e elastina. L’alto livello di degradazione dei fili é una importante condizione per assicurare,rivitalizzando i tessuti,  una azione progressiva  nel tempo ridonando un effetto naturale senza stravolgere le aree trattate».

 

La durata? «Quasi un anno in cui aumenta la funzione di impalcatura dermica a differenza del filler che comincia a degradarsi appena viene iniettato. La metodica può essere ripetuta ogni volta che si vuole in base alle proprie necessità».

 

I vantaggi del trattamento sono la sicurezza e l’effetto immediato, l’assenza di cicatrici e tagli, il completo riassorbimento dei fili che sono completamente invisibili ed impalpabili e la possibilità di effettuare il trattamento secondo le necessità, letteralmente cucendolo sulla paziente.

 

La procedura può essere effettuata a partire dall’età di 30 anni quando già compaiono i primi segni di invecchiamento. Non ci sono limiti di età.

SCARICA LA NOSTRA BROCHURE

Un prodotto Carbossiterapia italiana S.R.L.

 

Via Zanella, 48/3 - 20133 Milano (MI)

Tel: +39 02 73 01 38